Pubblicato il: 4 aprile 2012
Tematica: Acqua, Focus, Petrolio
Tag: acqua,antonio bavusi,basilicata,cancro,centro oli,diga del pertusillo,drilling,eni,enoc,giuseppe alberti,idrostruttura la maddalena,inquinamento,inquinamento acqua,libia d'italia,maria rita d'orsogna,marsico nuovo,marsicovetere,monte enoc,oil,ola,ola channel,olachannel,organizzazione lucana ambientalista,parco val d'agri,pergola,pertusillo,pesci morti,petrolio,petrolio in basilicata,shell,sorgenti,val d'agri,viggiano,watchdog,water,web series,web tv,web tv denuncia
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Siamo sempre in Basilicata. Eravamo rimasti a Marsicovetere, sotto una debole nevicata di gennaio dopo aver visitato i pozzi S.Elia 1 e Cerro Falcone 7 – pozzi da realizzare nei programmi dell’ENI – e bevuto l’acqua delle sorgente dell’Acero. La seconda parte di Acqua e petrolio, che diventa una web series, è un viaggio nel tempo. Si parte verso Marsico Nuovo dove ci attende una delle tappe dello sMemorandum in Camper. In quel luogo altri progetti ENI, altri pozzi tra cui Pergola 1 ubicato in un’area sensibile: ci sono bacini idrici sotterranei e superficiali. Il viaggio nel tempo continua verso Viggiano, in quello spazio temporale de “La Val d’Agri non è la Libia d’Italia”. Voci, forme, memorie di un vissuto che non ha tempo. Altri pozzi, Enoc 6 e 7 (orizzontali) a pochi metri dal centro abitato di Viggiano. Infine è la volta del centro oli ENI in compagnia della Prof.ssa Maria Rita D’Orsogna, per la prima volta in video con alle spalle il “mostro”. La terza parte di Acqua e petrolio? Chissà.. Qui la prima parte.
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Il problema è che in Basilicata come del resto in Italia non abbiamo la forza di reagire, i “governanti” hanno capito bene come fare.
A Marsico è stata istituita la sede del Parco, chissà se così facendo riesco ad accaparrarmi la simpatia di qualche sindaco della zona, avrà pensato il “governante” di turno.
Il problema vero sono i “governanti” e noi cittadini che siamo i governati, il governante è chi da da mangiare, da un sussidio a qualcuno, in poche parole ci danno ogni tanto un contentino e dividono sempre di più le popolazioni e le classi sociali in modo che non possono compattarsi per dire BASTA.
Il petrolio in Val D’Agri avrà un tempo, prima o poi cesserà l’estrazione, il risultato sarà che le vigne ed i pascoli o le colture in genere non saranno più praticabili per moltissimi anni.
Caro Stefano,
forse c’era un problema con la piattaforma. Può succedere.
Grazie cmq per la segnalazione.
La Redazione
Il video linkato non è visualizzabile
Quando tento di caricarlo appare questo messaggio:
“The creator of this video has not given you permission to embed it on this domain.
This is a Vimeo Plus feature.”
Stefano