Alla scoperta della cucina americana

Alla scoperta della cucina americana

La cucina americana è una delle più criticate, soprattutto considerati i dati relativi al peso medio che non favoreggiano in alcun modo i cittadini statunitensi. È infatti risaputo che il popolo soffra di obesità: non parliamo di tutti, chiaramente, ma il tasso di cittadini sovrappeso è allarmante e fra i più alti al mondo.

Ciononostante non mancano delle pietanze che fanno gola e hanno conquistato il mondo, in particolare per quanto riguarda il mondo di hamburger, hot dog e tutti quei prodotti da fast food che ormai conosciamo bene anche in Italia.

piatto tipicoMa la cucina a stelle e strisce in grado di regalare momenti culinari ai quali è difficile non cedere non è rappresentata semplicemente dai soliti fast food: in realtà esiste molto di più e la varietà di piatti che ognuno di noi dovrebbe provare almeno una volta nella vita non è così ridotta come si crede. Basti pensare per esempio ad i “Blondies“, i quadrettoni al cioccolato bianco, oppure se si vuole optare per il salato, ai “Sausage Rolls“, che sono dei fagottini croccanti di pasta sfoglia ripieni.

Uno dei piatti più tipici è sicuramente rappresentato dal simbolo del ringraziamento. Chi non ha mai assistito a una scena riguardante questa importanze ricorrenza storica guardando un film o un telefilm? Il tacchino in forno è un vero e proprio must e non c’è tavola americana che almeno una volta l’anno si riunisce per gustarlo in occasione del ringraziamento.

Servito con purè (mashed potatoes), cranberry sauce e verdure miste (che nella maggior parte dei casi sono un mix di fagiolini, mais e carote), questa pietanza non è particolarmente diffusa dalle nostre parti ma è senza dubbio fondamentale nella vita degli statunitensi.

Un viaggio negli Usa, alla scoperta dei sapori e delle tradizioni di questa terra, è quasi una tappa obbligatoria per i turisti. Il da farsi di certo non manca considerato l’ingente numero di Stati da poter scoprire in una vacanza indimenticabile che richiede almeno un paio di settimane per girare più città. E se avete in mente di varcare le frontiere statunitensi, non lasciatevi intimorire dalla burocrazia perché le carte da sbrigare non sono più un problema dal 2009, anno in cui è stato istituito il Sistema Elettronico Per L’autorizzazione Al Viaggio.

Si tratta di un visto per viaggi temporanei (max 90 giorni) di piacere o lavoro, istituito per facilitare le cose a turisti e professionisti di tutto il mondo, nonché per monitorare al meglio l’ingresso di stranieri presso gli Stati Uniti.

Inutile dire che l’Esta sia obbligatorio ma la sua richiesta è veramente semplice e rapida rispetto a ciò che occorreva fare in passato.

Sicuramente le cose sono davvero cambiate rispetto a un decennio fa e questa evoluzione agevola particolarmente i turisti. Basta occuparsi del passaporto e richiedere l’Esta per ragiungere gli Stati Uniti e l’avvento delle compagnie aeree dalle politiche low cost incrementano ulteriormente le possibilità di pensare veramente a un viaggio negli USA. Tra l’altro se disponete già di un passaporto elettronici, a lettura ottica o con foto digitale (se rilasciato prima del 26 ottobre 2006), avrete già un pensiero in meno. E se vorrete ritornare negli States, avrete 2 anni di tempo per sfruttare il vostro visto ESTA dato che consente di viaggiare più volte verso – e dagli USA. Qualora la vostra domanda dovesse essere respinta, potrete riprovare dopo 10 giorni, magari ricontrollando i dati inseriti.

Non lasciatevi trascinare dalle solite critiche insensate, ma andate voi stessi a provare le pietanze e i sapori che solo negli USA potrete trovare. Del resto, ormai potrete prenotare un volo anche senza spendere migliaia di euro ed evitando le lunghe procedure per il visto grazie all’ introduzione di ESTA.

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