Pubblicato il: 12 gennaio 2012
Tematica: Iniziative, Patrimonio, Territorio
Tag: antonello caporale,basilicata,bosco delle rose,controvento,elisabetta zamparutti,enzo cripezzi,eolico,giardino bosco delle rose,lavello,lipu,mediocrità,ola,ola channel,olachannel,organizzazione lucana ambientalista,passione,potenza,premio mediterraneo del paesaggio,puglia,radicali,ulderico pesce,vitantonio iacoviello
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Su Bosco delle Rose non piovono petali. Così recitava la storia di Vitantonio Iacoviello e di sua sorella Liliana. A distanza di tempo, Lavello (Pz) diventa l’ennesima location, questa volta per ascoltare le tante storie del Sud con l’incubo dell’eolico selvaggio, raccontate da Antonello Caporale, autore del libro “Controvento, il tesoro che il Sud non sa di avere”. L’incontro, organizzato dal Comitato Ambiente Paesaggio Salute e Sicurezza (Lavello) e Lipu Puglia e Basilicata, si è svolto lo scorso 4 gennaio 2012 presso il teatro Sacro Cuore della cittadina con la partecipazione di Ulderico Pesce, Elisabetta Zamparutti, Enzo Cripezzi e quindi del giornalista Antonello Caporale. Ola Channel ha seguito i momenti salienti della serata realizzando uno specifico video-format. La passione contro la mediocrità è la risposta che giunge a un pezzo di Sud, la Basilicata, regione confinata e spesso dimenticata ma nuova frontiera dei signori del vento.
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© 2011 | OLA Channel. Un progetto della OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista).
grazie di aver partecipato nella formazione della mia cultura da quando ero bambino
grazie zio vito
continua cosi’
Interessante iniziativa a cui non ho potuto partecipare, mia malgrado.
Al riguardo, però, mi permetto di sottolineare una cosa ovvia ma che penso non sia da sottovalutare. In Italia, secondo Terna, si sono consumati circa 310mila GWh di elettricità nel 2010 che per circa il 78% provengono da fonti non “carbon-free” o esenti da scorie e impatti ambientali.
E’ oramia noto che riduzione-efficientamento dei consumi e rinnovabili siano nel loro complesso la risposta al problema energetico.
La cosa che però salta subito agli occhi è che negli scenari avanzati – come quello proposto da Greenpeace per l’Italia – il 18% delle richieste sarebbe da coprire con l’eolico, e se consideriamo i dati attuali disponibili applicando l’opzione dell’Associazione ambiantalista, attualmente l’eolico sarebbe in deficit di 13 punti perventuali.
Ora, i conti sono approssimativi, i dati si basano su scenari, ma credo sia evidente che – al di là che ci piaccia o non ci piaccia – il problema di conciliare richieste energetiche, benessere, e sostenibilità rimane urgente.
L’eolico è super-finanziato, l’eolico è impattante e dannoso, l’eolico è un grande business ed il rischio delle infiltrazioni malaffare… sono tutte cose ovvie e piùo meno vero. Il problema, a mio parere, è però che l’eolico serve in una quantità non piccola se vogliamo evitare che per alcuni il nucleare continui a essere una opzione e per cercare di non subire lo schock del picco del petrolio.
Certo, ci vuole misura, partecipazione dei territori, attenzione pubblica per evitare che sia solo il solito grande affare, ma dobbiamo anche considerare l’oggettività dei consumo e la presenza delle risorse naturali a nostra disposizione.
vito , sei un poeta , oltre che un grandissimo regista!
GRAZIE!!!