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	<title>Commenti a: La passione contro la mediocrità</title>
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		<title>Di: alfonso principio carretta</title>
		<link>http://www.olachannel.it/index.php/la-passione-contro-la-mediocrita/comment-page-1/#comment-923</link>
		<dc:creator>alfonso principio carretta</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 21:22:01 +0000</pubDate>
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		<description>grazie di aver partecipato nella formazione della mia cultura da quando ero bambino 
grazie zio vito 
continua cosi&#039;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie di aver partecipato nella formazione della mia cultura da quando ero bambino<br />
grazie zio vito<br />
continua cosi&#8217;</p>
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		<title>Di: Ivano Scotti</title>
		<link>http://www.olachannel.it/index.php/la-passione-contro-la-mediocrita/comment-page-1/#comment-922</link>
		<dc:creator>Ivano Scotti</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 19:12:13 +0000</pubDate>
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		<description>Interessante iniziativa a cui non ho potuto partecipare, mia malgrado.
Al riguardo, però, mi permetto di sottolineare una cosa ovvia ma che penso non sia da sottovalutare. In Italia, secondo Terna, si sono consumati circa 310mila GWh di elettricità nel 2010 che per circa il 78% provengono da fonti non &quot;carbon-free&quot; o esenti da scorie e impatti ambientali.
E&#039; oramia noto che riduzione-efficientamento dei consumi e rinnovabili siano nel loro complesso la risposta al problema energetico.
La cosa che però salta subito agli occhi è che negli scenari avanzati - come quello proposto da Greenpeace per l&#039;Italia - il 18% delle richieste sarebbe da coprire con l&#039;eolico, e se consideriamo i dati attuali disponibili applicando l&#039;opzione dell&#039;Associazione ambiantalista, attualmente l&#039;eolico sarebbe in deficit di 13 punti perventuali.
Ora, i conti sono approssimativi, i dati si basano su scenari, ma credo sia evidente che - al di là che ci piaccia o non ci piaccia - il problema di conciliare richieste energetiche, benessere, e sostenibilità rimane urgente.
L&#039;eolico è super-finanziato, l&#039;eolico è impattante e dannoso, l&#039;eolico è un grande business ed il rischio delle infiltrazioni malaffare... sono tutte cose ovvie e piùo meno vero. Il problema, a mio parere, è però che l&#039;eolico serve in una quantità non piccola se vogliamo evitare che per alcuni il nucleare continui a essere una opzione e per cercare di non subire lo schock del picco del petrolio.
Certo, ci vuole misura, partecipazione dei territori, attenzione pubblica per evitare che sia solo il solito grande affare, ma dobbiamo anche considerare l&#039;oggettività dei consumo e la presenza delle risorse naturali a nostra disposizione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Interessante iniziativa a cui non ho potuto partecipare, mia malgrado.<br />
Al riguardo, però, mi permetto di sottolineare una cosa ovvia ma che penso non sia da sottovalutare. In Italia, secondo Terna, si sono consumati circa 310mila GWh di elettricità nel 2010 che per circa il 78% provengono da fonti non &#8220;carbon-free&#8221; o esenti da scorie e impatti ambientali.<br />
E&#8217; oramia noto che riduzione-efficientamento dei consumi e rinnovabili siano nel loro complesso la risposta al problema energetico.<br />
La cosa che però salta subito agli occhi è che negli scenari avanzati &#8211; come quello proposto da Greenpeace per l&#8217;Italia &#8211; il 18% delle richieste sarebbe da coprire con l&#8217;eolico, e se consideriamo i dati attuali disponibili applicando l&#8217;opzione dell&#8217;Associazione ambiantalista, attualmente l&#8217;eolico sarebbe in deficit di 13 punti perventuali.<br />
Ora, i conti sono approssimativi, i dati si basano su scenari, ma credo sia evidente che &#8211; al di là che ci piaccia o non ci piaccia &#8211; il problema di conciliare richieste energetiche, benessere, e sostenibilità rimane urgente.<br />
L&#8217;eolico è super-finanziato, l&#8217;eolico è impattante e dannoso, l&#8217;eolico è un grande business ed il rischio delle infiltrazioni malaffare&#8230; sono tutte cose ovvie e piùo meno vero. Il problema, a mio parere, è però che l&#8217;eolico serve in una quantità non piccola se vogliamo evitare che per alcuni il nucleare continui a essere una opzione e per cercare di non subire lo schock del picco del petrolio.<br />
Certo, ci vuole misura, partecipazione dei territori, attenzione pubblica per evitare che sia solo il solito grande affare, ma dobbiamo anche considerare l&#8217;oggettività dei consumo e la presenza delle risorse naturali a nostra disposizione.</p>
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		<title>Di: vitantonio iacoviello</title>
		<link>http://www.olachannel.it/index.php/la-passione-contro-la-mediocrita/comment-page-1/#comment-921</link>
		<dc:creator>vitantonio iacoviello</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 06:59:24 +0000</pubDate>
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		<description>vito , sei un poeta , oltre che un grandissimo regista!
GRAZIE!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>vito , sei un poeta , oltre che un grandissimo regista!<br />
GRAZIE!!!</p>
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